Signora Germania PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Gennaio 2012 09:56

Tra i post che ricordano la Giornata della Memoria, oltre allo speciale "Salvi per Caso" de IlCorriere.it, mi ha colpito questo segnalato da Mitì.Si tratta di una piccola, bellissima parte di Diario Clandestino di Giovanni Guareschi.


"Vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo", dice Guarereschi alla Signora Germania.



“Signora Germania” (nato nella Baracca 18 del Lager di Beniaminowo 1944).

“Signora Germania, tu mi hai messo fra i reticolati, e fai la guardia perché io non esca.
E’ inutile, signora Germania: io non esco, ma entra chi vuole. Entrano i miei affetti, entrano i miei ricordi.
E questo è niente ancora, signora Germania:perché entra anche il buon Dio e mi insegna tutte le cose proibite dai tuoi regolamenti.
Signora Germania, tu frughi nel mio sacco e rovisti fra i trucioli del mio pagliericcio. E’ inutile, signora Germania: tu non puoi trovare niente, e invece sono lì nascosti documenti d’importanza essenziale. La pianta della mia casa, mille immagini del mio passato, il progetto del mio avvenire.
E questo è ancora niente, signora Germania. Perché c’è anche una grande carta topografica al 25.000 nel quale è segnato, con estrema precisione, il punto in cui potrò ritrovare la fede nella giustizia divina.
Signora Germania, tu ti inquieti con me, ma è inutile. Perché il giorno in cui, presa dall’ira, farai baccano con qualcuna delle tue mille macchine e mi distenderai sulla terra, vedrai che dal mio corpo immobile si alzerà un altro me stesso, più bello del primo. E non potrai mettergli un piastrino al collo perché volerà via, oltre il reticolato, e chi s’è visto s’è visto.
L’uomo è fatto così, signora Germania: di fuori è una faccenda molto facile da comandare, ma dentro ce n’è un altro e lo comanda soltanto il Padre Eterno.
E questa è la fregatura per te, signora Germania.”

(Giovannino Guareschi, Diario Clandestino, Rizzoli, pp.45-46)