| Avere 20 anni |
|
|
|
| Domenica 21 Ottobre 2007 18:14 | |||
Ho riaperto dopo lungo tempo i miei vecchi quaderni di appunti, poesie e racconti. Quei tentativi di mettere in versi le mie emozioni dei 20 anni ora mi fanno molta tenerezza: le parole di ieri, grezze e arrabbiate, oggi sono sbocciate in sorrisi e serenità.
Alcune "poesie" raccontano momenti importanti di quel periodo. Erano i primi anni '90, frequentavo lUniversità e combattevo con mille conflitti dentro di me. E un serie di guai attorno a me. Una tristezza pazzesca, in poche parole. Del resto, a sintetizzare quegli anni basta il titolo della prima "poesia". Me laveva ispirata un ragazzo cui piacevo tantissimo, un tantino troppo emotivo. Io gli volevo pure bene, ma avevo mille insicurezze e troppi guai miei che gestire pure i suoi era davvero un po troppo. Vomiti Quando ero in dubbio Quando mi sono innamorata di lui Quasi quasi ti volevo bene Quella che segue fu ispirata dalla corte serrata di un ragazzo più grande di me: lui aveva 30 anni suonati, io appena venti e mi sembrava una distanza incolmabile. Poi di amore non ci capivo proprio niente e non se ne fece nulla. Mi scrisse però una lettera molto tenera in cui mi definiva "la donna della sua vita" e queste son cose che non si dimenticano. Chissà cosè Io non so che cosè. Voglio spiegarti le mie paure Io non so che cosè. Fammi sognare un po Io non so che cosè. Proseguo e concludo (lo giuro!) con l'ultimo saggio delle mie discutibili prove di poesia. Descrive lo stato d'animo ricorrente di quegli anni sfigatissimi, sospesi tra paura e speranza. Tantissimo tempo e una strada lunghissima mi separano ora da quella "stanza piena di nessuno". Le streghe Ma è che quando mi trovo Allora chiudo gli occhi
|




Ho riaperto dopo lungo tempo i miei vecchi quaderni di appunti, poesie e racconti. Quei tentativi di mettere in versi le mie emozioni dei 20 anni ora mi fanno molta tenerezza: le parole di ieri, grezze e arrabbiate, oggi sono sbocciate in sorrisi e serenità.
