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Sabato 25 Aprile 2009 01:42 |
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Ho deciso che non voglio stare né qui né là. Perché tutte le volte che torno, ogni volta che parto l'addio con la mia terra si rinnova. Non si è esaurito con il viaggio in treno di anni fa.
Così sospendo ogni desiderio, coltivo l'incertezza, rimango a metà strada.
I luoghi - non solo le persone - hanno un'anima, braccia che trattengono, unghie che feriscono, aspetto che offende. Qui e là e in nessun luogo mai non provo dolore, non sono delusa, pronuncio un forse e un presto. E ritorno.
Non voglio stare né qui né altrove. Preferisco andare lì, tornare indietro, ripartire. Vagare da un luogo a un altro, tornare a trovarvi ma non voglio fermarmi. Non troppo, almeno.
Se mi fermo accumulo roba inutile divento sedentaria mangio troppo non mi muovo ingrasso. Respiro l'aria viziata delle abitudini mi adeguo alle consuetudini
Faccio così: non mi fermo, non quieto mai. Sto qui e vorrei andar lì. Vado lì e vorrei passare di là. Non metto radici. Mi sradico, se serve, e poi ritorno sempre.
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