| 5, 12, 30 righe |
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| Giovedì 09 Giugno 2005 01:30 | |||
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5 righe Questa mattina Bianca non conta i passi dal parcheggio allingresso principale, ma concentra la sua attenzione sulle persone che escono, sugli abiti e le facce. Indovina chi è qui in visita e solo di passaggio e chi invece ci passa le giornate, accanto al proprio malato. Lei è qui per suo padre, che oggi si sottopone ad un intervento. Gli ha comprato il giornale, ha cacciato indietro le lacrime e si è diretta lungo il corridoio. 12 righe Aspetta nel corridoio che lo riportino su. Si sovrappongono le preghiere alle parole che legge sul giornale. Alterna intenzioni a richieste, confonde le une con le altre. Formula propositi, elenca promesse come allinizio di una nuova stagione, mentre i muscoli in tensione da ore pulsano e gli occhi bruciano. Pensa al suo lavoro e alla sua casa. A quel bambino che la fa sorridere . Un guizzo irriverente di vita che prova a scacciare. E che torna a scorrere appena suo padre ritorna nella stanza. Gli sfiora la mano nellattesa che si risvegli. 30 righe In macchina sfoglia delle riviste, sua sorella guida e ascolta la radio, sua madre sul sedile posteriore lotta per tenere bassa la pressione. Il sole le picchia sul braccio contro il finestrino e lei si augura di respirare. Magari tra una preghiera e laltra e laffanno che la stringe alla gola. Il reparto è in piena attività ed entrano in punta di piedi. Gianluca, il ragazzo della stanza quattordici dorme da quarantacinque giorni. Ha i capelli rasati, scuri sul cranio e un grande neo sulla guancia. Lo stereo sul comodino trasmette musica per tutto il giorno, ad un volume allegro e straziante per questo posto. Il padre le accoglie con un sorriso e qualche parola confusa. Con il pennarello scrive sul foglio che dopo lintervento avrebbe voglia di un gelato. La tensione si smorza e ridono, guardando anche laltro paziente, come a cercare in lui un pubblico per questa scena. Gli infermieri lo preparano per lintervento e gli parlano ad alta voce per rassicurarlo. Si scambiano carezze goffe: lei gli stropiccia il naso e gli pizzica una guancia, lui le stringe una mano e quasi le fa male. Lo seguono fino allingresso in ascensore, tutte e tre su di giri come se lui andasse a una gita. Langoscia altera le voci e gli sguardi, curva la loro schiena. E sarà pure la responsabile di riflessioni insensate e frammenti di lucidità. Questa bolla di tempo rallenta le percezioni e amplifica i ricordi. Che passano tutti sul viso, lasciando ombre scure. Poi lo spazio si anima e i minuti riprendono la loro corsa. Suo padre è tornato in camera e loro si occupano della biancheria sporca e del cambio di domani. Bianca si avvia verso il bar e in corridoio raccoglie le voci sommesse dei pazienti. Respira appena fuori dallatrio. Sceglie il gelato di crema e cioccolato e in ascensore ne assapora furtiva il gusto, dolce e forte.
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