| Pomeriggi |
|
|
|
| Lunedì 13 Giugno 2005 13:03 | |||
|
"Pomeriggi" è una poesia di Marcello Montinaro, che in questo messaggio prova a raccontare i suoi versi: "Ciao cugina, questo è il mio tentativo di metter giu' non so cosa. Certo definire una poesia è un azzardo. Sono sensazioni dettate dalla nostalgia del tempo che fu. Ricordi ancora caldi nel cuore che mi riportano all'infanzia vissuta per strada, o dietro una tenda a giocare, o sul marciapiede a piedi nudi col fresco della "chianca" sotto i piedi, a raccontarci o ascoltarci. Qui ho immaginato di spiare dalle
fessure di una tenda di legno il silenzio che avvolgeva quei pomeriggi
d'estate: ed ecco un vecchio che passa in bicicletta segnato dalla
fatica della terra lavorata ed ecco un matto che senza meta cammina per
raggiungere a sua insaputa la sua reggia (la chiazza) Lì ,scrivo,
"diventan saggi" perchè sono padroni dei loro silenzi e nessuno li
disturba, ma mi sono chiesto a cosa penseranno, forse ai loro cari che
li hanno abbandonati o alla loro gioventu'... Poi esco dal paese per
andare in campagna a sentire le cicale tra gli uliveti e la vigna per
poi rientrare in via calasanzio dove le rondini volano basso come in
nessuna altra via del paese. Credo che solo chi abbia vissuto questi momenti a me vicini possa capire quello che volevo metter giu' con le parole. Per questo ti scrivo. Grazie Marcello" Strade deserte e un vecchio in bicicletta Strade calde e un matto che cammina. In paese diventan saggi sulla panchina Le cicale in lontananza tra le strade srotolate nei contorti uliveti dissetati dalle vigne che settembre s’avvicina Le rondini fan la gara a chi al suolo s’avvicina Ecco il matto e il vecchio insieme A ricordar senza parole All’ombra fresca dei pini Quei dì trascorsi al sole.
|




