| Nero su bianco |
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| Giovedì 12 Maggio 2011 14:50 | |||
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Non c’è niente da ridere, ho pensato: toccherà anche a voi, presto o tardi, andare in giro con la maglia sporca di rigurgito, qualche chilo di troppo e la mia stessa aria frastornata. Mi sono limitata a sorridere e a ricompormi, certa del mio indiscutibile fascino da puerpera (!). Insomma, mi sono detta poco dopo, sono una mamma così presa dalla cura delle proprie bimbe che invece di arrivare in ritardo a un appuntamento sono perfino troppo in anticipo. E diciamolo che sono troooppo avanti, no? Messa questa pezza però non posso permettermi di entrare in una profumeria e chiedere un fondotinta XFactor, come ho fatto l’altro giorno. E va bene che ero di fretta e che ero sovrappensiero, ma così viene meno ogni scusante e non resta che arrendermi all’evidenza: sono stanca. La mia bimba è nata appena un mese fa e non c’è niente di strano se ho sonno, spesso mi sento uno straccio e faccio fatica a star dietro a tutto. In più penso a cose stupide che mi fanno male. Così le metto nero su bianco, per esorcizzarle e far dissolvere nel nulla i brutti pensieri. Penso per esempio - ed è assurdo lo so! – che mi sento inutile. Oppure che non riesco a far da sola tutto e allora sono un’imbranata. O che il mondo là fuori non avrà più spazio per me e non lavorerò più. Mi capita pure di provare nostalgia per le persone a me più care e che sono lontane. Di emozionarmi fino alle lacrime per la gioia o dispiacermi e rimaner male per una parola sbagliata o una sensazione agrodolce ma che non riesco a definire.
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Non sono poi
