L'autunno all'improvviso PDF Stampa E-mail
Martedì 20 Settembre 2011 05:25

Settembre volge al termine, quasi di fretta. La fine dell'estate è arrivata appena pochi giorni fa. Le piogge hanno costretto l'afa nei suoi ranghi ed eccoci qui a ricordare l'estate, a fissarne i ricordi come in una cartolina.

Abbiamo trascorso la fine di agosto e i primi dieci giorni di settembre nel Salento, la mia terra. Ho potuto godere del mare che amo senza l'assillo della folla, in assenza di vento e in uno stato di limpidezza tale da rischiarare anche i pensieri. Sono stati giorni lenti e quieti, allietati da piccole gioie e dall'affetto di amici e delle persone care.


A poco più di una settimana dal nostro ritorno a casa e dalla ripresa della scuola e dei soliti ritmi familiari, fisso nella mente le immagini dei giorni salentini. La spiaggia al mattino presto, per esempio: era tutta per noi e Maria Sole la percorreva in lungo e in largo, libera e ubriaca di allegria.


Anche Anna Luce ha goduto della luce e del mare salentini, con le dovute protezioni.




Tra tuffi, giochi con la sabbia e letture sotto l'ombrellone, ho colto colori e immagini che mi ricorderanno l'estate 2011.



Per esempio: la spiaggia deserta e assolata, il mare sullo sfondo e una ciambella-coccodrillo, mi sembrano testimonial perfetti per l'estate appena passata.



Non c'è stato solo il mare. Mi piace la campagna e a settembre si godono colori vividi e intensi, il profumo dell'aria è dolce e frizzante. Ho mangiato i fichi d'India, perfetto simbolo della stagione che cambia: sono più buoni dopo la pioggia. E cosa c'è di più estivo di un acquazzone improvviso?



In campagna, mi sono concessa il lusso di raccogliere le pigne e di mangiare i pinoli, su una panchina di pietra. 


Mi piace il gusto semplice delle cose, amo viverlo con le mie bambine, goderne con la mia famiglia. Non voglio di più.

 

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