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Aspettare risposte a volte è un po’ come aspettare il Grande Cocomero. Mi sento come Linus nel più puro e sincero campo di cocomeri del mondo, waiting for The Great Pumpkin. Come Linus, anch’io scrivo al Grande Cocomero per confermargli la mia fiducia. Il Grande Cocomero sorgerà.
Le risposte arriveranno, vedrò i frutti della concentrazione degli ultimi mesi, del lavoro fatto, della volontà di agire secondo i miei desideri più profondi, fondando scelte e progetti sui valori in cui credo.
Il sabotaggio è sempre dietro l’angolo. Ci vuole poco. Perché la stanchezza all’improvviso, senza né a né ba, riesce a sopraffarmi e a buttarmi nello sconforto. Perché sto tentando strade nuove sul fronte del lavoro e ho dei timori.
Perché mi capita di sentirmi spezzata, divisa in molti pezzi e faccio fatica e vedermi tutta intera. Perché, inevitabilmente, manco in qualcosa e con qualcuno e mi sento in colpa, ma a volte proprio non ce la faccio.
Vorrei, perché ho paura di dire voglio, vedere un paesaggio nuovo davanti a me ma temo di chiedere troppo. Vorrei avere altro tempo, per tutto. Più idee, più intraprendenza, più faccia tosta. E mi sento un’ingrata per questi desideri.
Vorrei che la leggerezza e l’allegria fossero innati, in me, e non un esercizio continuo per combattere il chiancone che è in me, che mi si riaffaccia come una roba indigesta. E basta, che palle!
Comunque.
A conferma che il Grande Cocomero non è poi così lontano, capita a fagiuolo (sempre di ortaggi parliamo, no?) l’oroscopo di Rob Brezsny su Internazionale, per questa settimana. Sentite un po’:
“Vergine. Tra non molto avrai buone probabilità di ritrovare qualcosa che hai perso da tempo. Potresti addirittura recuperare una ricchezza che hai sperperato o resuscitare un sogno che avevi dato per morto. A cosa devi questa fortuna? Secondo me l’universo ti sta premiando per il buon lavoro che hai fatto ultimamente prendendoti più cura di quello che è importante per te. Avrai la prova di quanta grazia puoi ricevere quando vivi in perfetto allineamento con i tuoi valori più veri e profondi”.
Che scema, eh? Da credulona che sono, credo all’oroscopo di Brezny e pure al grande Cocomero! Ma agli scettici io rispondo come Linus a Charlie Brown, grande sostenitore di Babbo Natale: “Se tu credi a un ciccione vestito di rosso che fa Ho-ho-ho! perché io non dovrei credere al Grande Cocomero?“.
In cuor mio so che l’universo mi ha già premiata, checché ne dica io stessa quando sono in fase di auto-sabotaggio. Sere fa Maria Sole, abbracciandomi, mi ha detto: "Non vedo l'ora di diventare mamma e di scrivere come te". Direi che la mia carriera di mamma è al culmine del successo, per tacer dell'altra carriera, quella che ha a che fare con lo scrivere...! Ma diamo tempo al tempo: il Grande Cocomero è vicino.

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