| La bimoglie di Andrea |
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| Venerdì 21 Ottobre 2011 09:54 | |||
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Qualche giorno fa abbiamo quindi festeggiato gli 8 anni di matrimonio. Il primo, però. Perché lo scorso 24 settembre abbiamo festeggiato i 6 anni dal secondo matrimonio. E poco prima abbiamo compiuto, rispettivamente, 39 anni io e 40 lui. Preciso che in matematica sono sempre stata una schiappa. Anche per questo nel lontano 1986 scelsi di frequentare il Liceo Classico: “Tranquilla, di matematica se ne fa pochissima!”, si diceva in giro. Invece mi ritrovai un professore di Matematica e Fisica tostissimo e bravissimo nel farsi seguire. Mamma quanto sudavo per avere buoni voti, una fatica bestiale! E che sollievo alla fine del Liceo: approdai a Lettere Antiche, dove sguazzai felice nella Letteratura e mi dissetai ebbra alle fonti della Lingua Italiana. Fino a poco tempo fa ho vissuto serena e felice nella mia deliberata ignoranza matematica, impermeabile a qualsiasi conteggio. L’unico calcolo che riesco a fare al volo è quello del 50% quando ci sono i saldi. Già il 20% mi mette in difficoltà, lo ammetto. Ma c’è una nemesi matematica, ho le prove. A vent’anni dal diploma chi mi ritrovo tra i miei amici Facebook? Quel Prof. lì, sempre in gamba e forte come allora e oggi ammesso a leggere i deliranti status dei ritrovati compagni di scuola (ah: un saluto, Prof!). Ma torniamo ai conti, che i conti … tornano, è noto. I miei sono elementari: ce la faccio a calcolare mentalmente quanto tempo è passato da quando ci siamo sposati (la prima volta e la seconda) e da quanto tempo siamo insieme. Tengo il conto anche se aggiungo altri fattori: ad aprile di quest’anno Andrea ed io abbiamo tagliato il traguardo dei 10 anni insieme. Pochi giorni dopo, il 10 aprile, è nata Anna Luce. La nostra secondogenita è nata quattro anni dopo Maria Sole, che ora a pieno titolo veste il ruolo di Sorella Maggiore. E non è cosa di poco conto. E tutto questo per dire che? Ah si! Che in occasione di anniversari e ricorrenze noi teniamo in poco, pochissimo conto i regali. In pratica, ce ne freghiamo. E come festeggiamo noi? Niente di speciale. Ci vogliamo bene. Culliamo la serenità dei nostri affetti, perché la riteniamo una cosa preziosa e ci sentiamo grati per l’amore, che è così tanto che io ne perdo il conto. Così l’altra sera abbiamo preparato una cenetta. Tavola apparecchiata con i bicchieri della Nutella (i soggetti erano i Puffi e i 150 anni dell’Italia unita: il 2011 alla fine sarà ricordato per questo, mi sa) e tovagliette colorate, abbiamo mangiato un po’ di cose buone: Andrea ha preparato le tagliatelle con zucchine e tonno e poi ci siamo abbuffati di una gran quantità di olive ascolane e supplì (non li ho contati). Ci abbiamo infilato di straforo anche dei sofficini, una bella insalatona e il vino rosso per brindare. Maria Sole ci ha fatto gli auguri per l’anniversario ed è arrivata anche la fatidica domanda: “E io dov’ero?”. Da sola s’è trovata la risposta: “Lo so! Nel vostro cuore, vero?”. Poi ha concluso che al suo papà vuole un mondo di bene, che adooooora Anna Luce e che a me vuole bene “come una balena”. Si riferiva alla grandezza del suo amore mica alla mia mole, tenetene conto!
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Tra settembre e ottobre in casa festeggiamo il compleanno di Andrea (il 13 settembre), il mio compleanno (il 15 settembre), l’anniversario del secondo matrimonio (ci siamo sposati con rito religioso il 24 settembre del 2005) e l’anniversario del primo matrimonio (celebrato a Roma, in Campidoglio, il 18 ottobre 2003).


Commenti
In base ai dati in suo possesso il candidato calcoli l'area del rombo.
Poi dice che uno si dimentica le date degli anniversari..... Andrea... hai tutta la mia comprensione
Hai ragione sugli anniversari!
E comunque non ho scritto che quello che mi viene bene è il calcolo delle probabilità: in quel caso è mooooolto probabile che mi sbagli
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