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Immersa in una serie di occupazioni (le solite) e di pensieri (i soliti), mi ritrovo (al solito) con la Pasqua che quando arriva arriva e parole che mi si affollano sulla tastiera.
Però colgo segnali di futuro, coltivo sogni, a volte sbadiglio, mi stanco, penso, lavoro, faccio da mangiare, lavo, stiro, progetto, allevo due figlie. Cerco anche di non guardarmi allo specchio: le poche volte che lo faccio mi pento amaramente. Mi sembro invecchiata di colpo. Sarà solo stanchezza, mi dico da 5-6 anni almeno. Ora che ci penso: il dermatologo s’è raccomandato tanto la crema anti age. Cacchio!
Ora arriva Pasqua, non pensiamoci, non c’è tempo, corro a far la spesa per il pranzo di domenica! Ci abbufferemo per due giorni almeno, in attesa di tempi migliori, di sorprese di plastica, carta scintillante e cioccolato stantio. Altro che prova costume. Burp. Ops, scusate!
Qui l’attesa per le sorprese dell’uovo è spasmodica. Al supermercato Maria Sole ha pianto davanti alla montagna di uova di cioccolato. Una vera crisi isterica. Sembrava non sapesse quale scegliere, o forse no: ha scelto l’uovo delle Winx. Pur non avendo mai visto nemmeno una puntata dei cartoni di Bloom, Stella & Co, la mia bambina ha scelto con cognizione di causa, istruita a dovere dalle compagne di classe. Giusta punizione per la mamma che le ha sempre impedito l’orrida visione delle fatine scosciate.
Vabbè, poi è tornata in sé e questa mattina al risveglio m’ha chiesto, candidamente: “Ma Gesù Bambino ce l’ha l’uovo di Pasqua?”. Non ho avuto il tempo di rispondere, la risposta se l’è data da sola: “Uhm, forse no: lui è troppo piccolo, lo spiaccicherebbe tutto!”. Non ha tutti i torti: se Gesù Bambino è nato appena tre mesi fa, cosa può saperne Lui dell’uovo di cioccolata, delle sorprese e della Pasqua? Qualcuno comunque dovrebbe informarlo, e presto anche. Le Winx, magari.
Buona Pasqua :-)
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