Il mio posto è là PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Maggio 2012 06:03

Vabbè, bando alla scaramanzia. Lo dico senza tanti giri di parole: torno al Sud. Torno in Puglia. Ora che manca un mese appena, posso dirlo: torno a casa. Fifa a parte, sono pronta.


Non è che la fifa non mi stia tirando brutti scherzi, anzi. Che agitazione! Ma fingo indifferenza, come se la tachicardia mi facesse il solletico. Sono uno straccio per l’ansia, ma con un po’ di fondotinta e una pennellata di fard, voilà, sembro in forma smagliante. Sembro, appunto.


Comunque: torno a casa. L’esilio è finito. E basta, che altro aggiungere? Ho paura che se dico troppo poi questo sogno che si realizza mi scoppi davanti agli occhi come una bolla di sapone. Ci sono tante cose da considerare e da valutare: da tanto tempo con Andrea siamo concentrati su questo grosso cambiamento che coinvolge tutti noi.


Le bambine, prima di tutto. Poi noi quattro come famiglia. E poi mia mamma e papà, che ci aspettano e ci accoglieranno nella loro casa finché non avremo la nostra, e tutte le persone che ci sono vicine. E a seguire: il trasferimento di Andrea, il mutuo per una casa solo nostra, nuovi impegni, nuove responsabilità e già solo questo basta a mettere paura.


Però.


Mi sono arresa al richiamo della mia Terra, che ha affascinato e conquistato anche Andrea. E’ lì che vogliamo far crescere le nostre bambine. E’ lì che mi sento a casa. Dopo più di undici anni lontano, non resisto più: la nostalgia mi fa appassire, mi toglie il fiato e le parole, mi punge gli occhi. Mi chiama il sangue, mi chiamano le vie, le case, il mare e la campagna. Io vado. Noi andiamo.


Il mio posto è la, mi viene da cantare come i Pooh. Una roba straziante! Ma è che son sempre lì lì per emozionarmi, allora la butto un po’ sul ridicolo. Perché se mi fermo a pensare o a “sentirmi” mi scappa la lacrima. Così mi fermo qua.


Solo una cosa aggiungo, prima di tornare agli scatoloni che stiamo preparando per il trasloco. Siccome con le parole oggi non me la sto cavando bene, uso quelle di qualcun altro: il testo di “Torno al Sud”, di Fiorella Mannoia.  Anch’io “io cerco il sud in ogni sguardo in ogni colore”, è più forte di me.


Torno al sud come si torna sempre all’amore
torno da te con desiderio e con timore
porto il sud come un destino dentro al cuore
sono del sud come il respiro del bandoneon
sogno il sud immensa luna primo dolore
io cerco il sud in ogni sguardo in ogni colore
amo il sud con la sia gente la sua dignità
sento il sud come il tuo corpo nell’intimità
torno al sud come si torna sempre all’amore
torno da te con desiderio e con timore
amo il sud con la sua gente le sua dignità
sento il sud come il tuo corpo nell’intimità
ti amo sud ti amo sud ti amo sud


 

Commenti  

 
+1 #1 Andrea_D_M 2012-05-10 09:46
tra poco mi metto a piangere anche io :-D
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+1 #2 chicca 2012-05-10 10:01
bellissimo!!!!! !!!!!!!!! son contentissima per voi! In bocca al lupo per tutto
Chicca
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0 #3 Alessandra 2012-05-10 10:30
@Andrea: dovresti piangere davvero: una volta che ci saremo fermati dalle nostre peregrinazioni, verremo più spesso a Roma. Preparati!
@Chicca: grazie, crepi crepi quel lupo! Speriamo vada tutto bene!
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+1 #4 jacopo 2012-05-28 08:49
Se serve una mano per sistemare sdraio e ombrellone sai che puoi contare sempre su di me :D
Scherzi a parte comunque penso che non sarà facile lasciare Genova dopo tutti questi anni... Qualcosa per forza devi lasciare lì, amicizie, conoscenze, ricordi... Però il Salento saprà farteli sembrare più lievi :-)
E poi, se tornerete più spesso a Roma..... :-)
In bocca al lupo ragazzi !!!
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0 #5 Alessandra 2012-06-05 14:38
Ok, Jacopo allora siamo d'accordo: sdraio e ombrellone in prima fila, proprio sulla battigia :-)
Certo che saremo più spesso a Roma, conto di rivederti presto.
Ora ho questi ultimi giorni genovesi davanti, poi via verso nuove avventure!
Crepi il lupo!
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