Martire della libera informazione PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Febbraio 2006 23:43
Leggo su Repubblica.it che a L’Avana un giornalista si sta lasciando morire di fame per protesta contro il divieto per lui e suoi giornalisti di usare Internet. E dichiara: “Se devo essere un martire della libera informazione lo sarò”. E’ Guillermo Farinas, 43 anni, direttore dell'agenzia indipendente "Cubanacan press".

L'Agenzia stampa di Guillermo Farinas è impegnata nella denuncia della violazione dei diritti dell’uomo a Cuba e nella diffusione delle opinioni che non trovano spazio sulla stampa ufficiale. La notizia è stata diffusa da Reporter sans frontieres, che riporta anche le dichiarazioni del giornalista: “Abbiamo il diritto di usare Internet”.

Fino allo scorso 23 gennaio i giornalisti dell’Agenzia potevano inviare le notizie da un Internet point pubblico nella città di Santa Clara. Poi gli è stato impedito. E il 31 gennaio Farinas ha dato inizio allo sciopero della fame. In una lettera a Fidel Castro il giornalista ha dichiarato che andrà avanti fino a quando ai giornalisti non sarà possibile accedere a Internet.

Secondo Reporter sans frontieres, Cuba è uno dei 15 paesi ostili a Internet e uno dei più repressivi al mondo riguardo la libertà di espressione online. L'accesso alla Rete è un privilegio per pochi e per averlo occorre l'autorizzazione del Partito. Anche una volta ottenuto, si ha comunque un accesso fortemente censurato.

L’articolo di Repubblica.it
L’articolo di Reporter sans frontieres

 

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