|
Maria Sole è alle prese con la nuova realtà della pancia che avanza e che fa capolino dagli abiti. Sono sicura che fino ad aprile saranno diverse le occasioni in cui rimarrò senza risposte causa domande, dubbi e ragionamenti che non fanno manco una grinza. Qualche esempio?
Domanda casuale, in tempi non sospetti: Ma tu lo vorresti un fratellino? Si, mamma. Ma non un fratellino piccolo, uno grande perché io sono grande.
Lavandoci le mani, il suo viso all’altezza del mio ombelico: Mamma, hai un bambino nella pancia? (…) Ehm…forse si. Ma sai che proprio domani devo andare dal dottore così controlla la mia pancia e me lo dice? Pensa: potrebbe essere un fratellino o una sorellina. Ti piacerebbe? Si, mamma.
Il giorno dopo: Oggi sono andata dal dottore. Ti ricordi: per quello di cui parlavamo ieri, a proposito del bambino..? Si, il bambino nella pancia. Ecco. Il dottore mi ha detto che nella mia pancia c’è un bambino. Perché?
Più tardi, mentre giochiamo: Fai piano, amore, fai attenzione alla mia pancia. Si, scusa. Ti ricordi che potrebbe esserci un fratellino o una sorellina? Si, ma io voglio un fratellino maschio, perché io sono già femmina.
Dopo qualche giorno sappiamo che Maria Sole avrà una sorellina: Maria Sole, dovremmo cominciare a pensare a un bel nome per la sorellina. Tu cosa proponi? Bipsy, Trickly, Plicket… Qualche nome più normale? Che ne dici di Upsi Daisy? E chi è? Ma mamma, è la sorellina di Iggle Piggle!
Qualche giorno dopo, parlando con la zia: Allora, che ne pensi della sorellina? Non lo so, ancora non la conosco. No so nemmeno come si chiama.
|
Commenti
RSS feed dei commenti di questo post.