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Lunedì 22 Agosto 2005 19:08 |
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Canto e ricanto: "...non senti che/ tremo mentre canto/ nascondo/ questa stupida allegria/quando mi guardi.." dei Negramaro. Ma quant'è bella 'sta canzone? :-))
Mi sono stampato il testo di "Estate" e l'ascolto decine di volte. Provo a cantarla e a imitare Giuliano Sangiorgi, la voce del gruppo. Vabbè, mi riesce male. Ma l'emozione è tantissima. E stupidamente sono orgogliosa di questi ragazzi che vengono dalla mia terra. Non so cosa dicano i critici della loro musica, ma so che "Estate" è ascoltatissima.
A me ricorda i volti della mia gente, i giochi dei bambini nei pomeriggi assolati e interminabili, il paesaggio selvaggio e aspro della costa tra Otranto e Gallipoli e il profumo della terra rossa punteggiata di ulivi. E mi emoziona fino a strapparmi una lacrima.
Riporto qui il testo così non me lo perdo: "Estate", Negramaro In bilico tra santi e falsi dei sorretto da un'insensata voglia di equilibrio e resto qui sul filo di un rasoio ad asciugar parole che oggi ho steso e mai dirò non senti che tremo mentre canto nascondo questa stupida allegria quando mi guardi non senti che tremo mentre canto è il segno di un'estate che vorrei potesse non finire mai in bilico tra tutti i miei vorrei non sento più quell'insensata voglia di equilibrio che mi lascia qui sul filo di un rasoio a disegnar capriole che a mezz'aria mai farò non senti che tremo mentre canto nascondo questa stupida allegria quando mi guardi non senti che tremo mentre canto è il segno di un'estate che vorrei potesse non finire mai in bilico tra santi che non pagano e tanto il tempo passa e passerai come sai tu in bilico e intanto il tempo passa e tu non passi mai nascondo questa stupida allegria quando mi guardi non senti che tremo mentre canto è il segno di un'estate che vorrei potesse non finire mai.
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