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No, non ho comprato mille copie. Solo due. Una copia la tengo per me, una la regalo a mamma e papà. Una, ora che ci penso, potrei regalarla all’Alter Ego.
Mi riferisco alle copie di "Poetando. L'uomo della notte", a cura di Maurizio Costanzo, edito da Aliberti. A pagina 57 c’è la mia Primavera. Una piccola cosa che mi rende felice.
Il 2009 finisce qui e mi propongo di iniziare il nuovo anno proprio da pagina 57. In questo momento sono in uno strano stato d’animo: di attesa fiduciosa e di stanchezza al tempo stesso. L’ultimo incarico professionale sta per concludersi e al momento non ho nessuna certezza in proposito. Sono le emozioni che regala il precariato (!). So di aver lavorato bene e di aver imparato molte cose nuove. Qualcosa succederà, mi dico.
Penso ai mesi passati e a tutte le sfide e alle novità che ho affrontato. Alle persone che ho conosciuto, ai luoghi che ho scoperto, alla meraviglia di Maria Sole che cresce e che in questo periodo mi regala risate, gioia e allegria tutti i giorni.
Ok: sempre, da quando è nata. Ma io continuo a stupirmi e a sorridere, a sorprendermi e scopro ogni volta che l’unica cosa che mi resta da fare è arrendermi a tanta gioia. Senza seguire troppe regole, ma solo l’istinto e il buon senso.
Così come faccio per tutte le scelte, quelle importanti. Agisco di pancia. Non sono capace di calcolare un bel niente, ahimè. Decido in base a quello che sento. Sento, ho il bisogno di andare verso Sud, per esempio. A respirare l’aria familiare della campagna e del mare che mi travolge e mi accarezza. A sentire il calore del mio dialetto, dei cari e degli amici. Vorrei cose che ho quasi troppo pudore per confidarle, per desiderarle.
Ma il cammino è iniziato e i passi ormai avviati in quella direzione. Lo sguardo abbraccia una prospettiva ampia. Forse troppo alta, chissà. Sarà che ora non ho più paura – non troppa, almeno – di sapere che scrivere è l’unica via che ho di esprimermi nel mondo.
Gli ultimi mesi ne sono stati una conferma, un incoraggiamento. Da qualche tempo ho la consapevolezza che non scrivere mi mette in uno stato di malessere insopportabile. E prima attribuivo questo stato d’animo ad un pessimo carattere. Ho capito che non è solo quello (che pure ci sta): quando scrivo sono in pace con tutto e ritrovo energia e positività. Mi si affollano progetti, idee, voglia di fare. E questa è una fonte di benessere, una certezza che non voglio più ignorare. Come pure la voce insolente e schietta dell’Alter Ego.
Così, dopo Botta e Risposta e tutti i piccoli successi del 2009 – le interviste in radio, per esempio e la pubblicazione di Primavera – continuo da pagina 57. Sento che è il momento giusto per scrivere, per portare a termine il progetto del romanzo che inseguo da tempo. C’è stato un preciso momento in cui l’ho capito e questa consapevolezza ora non mi lascia tregua. Anzi, preme contro la mia stanchezza quotidiana, la sfiducia di alcuni momenti. Mi fa svegliare presto la mattina, a volte non mi fa dormire la notte. Non resta che mettermi all’opera.
Update
Mentre pubblicavo il post mi è giunta notizia del rinnovo del contratto. Ho fatto appena in tempo a dirmi “Qualcosa succederà” che è successo. Ussignur, sono contenta!
| Tags : MPS blog, Pagina 57, Alter Ego, Botta & Risposta. Conversazioni private (ma non troppo) a quattro mani, Poetando. L'uomo della notte", a cura di Maurizio Costanzo, edito da Aliberti, Primavera, precariato, Sud, |
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