| Voiello e tutti i segreti del pesto |
|
![]() foto@http://blog.voiello.it Roberto è un appassionato gastronomo, considerato uno dei più grandi esperti di cucina ligure. Guida l’associazione “Palatifini” che organizza ogni due anni il Campionato Mondiale di Pesto Genovese al Mortaio e coinvolge un centinaio di concorrenti provenienti da tutto il mondo. Inoltre è presente in rete su Pesto.net e su diversi siti di e-commerce. Una volta arrivata all’evento mi sono chiesta “che ci faccio qui?”, visto che non sono un’esperta di cucina, né tanto meno una food blogger. Le ricette su MiPiaceSettembre.it sono semplicemente traccia dei miei gusti e delle mie preparazioni casalinghe. In più, dei food blogger mi manca uno strumento indispensabile: la macchina fotografica. E infatti all'incontro c'era un tale dispiego di mezzi tecnici e obiettivi fotografici che ho pensato bene di tenere ben chiusa nella borsa la mia misera digitale che avevo pensato di usare, manco a dirlo, in modalità “auto”. Com’è come non è, bloggo anch’io e vivo a Genova, mi sono detta, e poi sul pesto volevo proprio saperne di più: vedere Panizza all’opera era un richiamo irresistibile! L’incontro organizzato da Voiello, il 27 febbraio scorso, si è tenuto proprio nel laboratorio di Roberto Panizza, che ha svelato agli ospiti i segreti, i consigli e i “trucchi del mestiere” per essere padroni del mortaio e della salsa più conosciuta della città di Genova. Lascio agli amici del blog di Voiello il compito di raccontare nei dettagli l’incontro, che si è concluso in serata con la cena nella trattoria Ugo&Uga. Qui di seguito tre contributi, ma sul blog di Voiello ci sono altre chicche imperdibili:
Roberto Panizza racconta la tradizione del pesto genovese >> Ma anche e soprattutto Mitì Vigliero, l’amatissima Placida Signora, che ho potuto abbracciare e salutare. Poi ho cominciato a chiacchierare con la signora Roberta: ho scoperto così, per puro caso, l’arte e la bellezza delle sue composizioni tessili, oltre che la sua simpatia e incredibile modestia. E’ proprio così che Genova svela le sue bellezze: d’un tratto e inaspettatamente.
|


