Sono fatta così e così
ImageCi sono momenti in cui ho la netta percezione delle mie emozioni più profonde. Per fortuna, sennò me le perdo per strada. Capita quando lavo per terra o quando passo lo straccio per la polvere. Le rivelazioni più chiare, i pensieri più lucidi e anche le idee migliori mi balzano agli occhi, così di botto, nella mia versione desperate housewife.

Pinza nei capelli, t-shirt informe, pantaloni XL e ciabatte mi sono propizi. L’attività casalinga mi libera la mente. Spesso c’è la musica a palla. Oppure in sottofondo sento il borbottio di Maria Sole che gioca o il fischiettare di Andrea mentre cura i fiori sul balcone. O l’odore della casa, di qualcosa che cuoce in forno e il ritmo armonioso di ogni cosa, tutte insieme, rivela un senso profondo, la direzione giusta.

No, perché io sono una che si chiede troppo spesso perché e per come. Mi faccio grandi domande, con la mente vado troppo in là e non appiedo. Mi perdo. Sono fatta così. Anzi: sono fatta così e così. Allora mi sono utilissimi questi momenti rivelatori.

Quello che sento attorno a me mentre sono impegnata nella lotta contro lo sporco più sporco mi fa ritrovare il sorriso. Mi dico che va tutto bene, sto facendo un buon lavoro, me la cavo benissimo e che, ehi!, è tutto ok. Mi do una pacca sulla spalla, ritrovo la motivazione e a volte ho persino vertiginosi picchi d’autostima.

Insomma, quieto un po’. La serenità mi entra nel cuore e mi mando a quel paese da sola. E’ che ad essere allegra e leggera ho imparato con il tempo, con un esercizio lungo e costante. E’ stato un modo di essere che ho scelto. Solo che ogni tanto è necessaria un’aggiustatina.

Ci sono momenti in cui tutto sembra ancora da fare, l’incertezza si poggia sull’orizzonte. Navigo a vista. Mi sento sempre una principiante. Specie sul lavoro. Ad ogni scadenza di contratto, in ogni nuova sfida professionale mi ritrovo con lo stesso entusiasmo, intatto, degli inizi e però non posso fare a meno di ricordare a me stessa che all’inizio del mio percorso professionale non ci sono più da un pezzo. E poi non so più se posso permettermelo, se è giusto oppure ho sbagliato tutto.

Così mi adombro. Mi viene il muso. Penso e ripenso. Mi stufo di me stessa. Studio strategie, non ne metto in pratica nessuna. Giro e rigiro. Mi convinco, decido, poi ritratto. Ricomincio. Proprio come adesso, per esempio. Meno male che ho da fare: ora mi metto a lucidare la cucina da cima a fondo. E poi passo pure l’aspirapolvere. Mi faccio vedere io, mi faccio! Eccheppalle.

P.S. Nel video uno strepitoso Emilio Solfrizzi interpreta, versione housewife, "Alghero" di Giuni Russo. Da "Tutti pazzi per amore 2. 

 

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