Ovvero, la ciambella al cioccolato. Ho un debole per i dolci da colazione e sono sempre alla ricerca di quel tipo di consistenza che renda la torta soffice e spugnosa al punto giusto per affondare nel latte. Se poi la torta ha tra gli ingredienti anche il cioccolato, la colazione diventa davvero speciale.
Anche in questo periodo di disturbi digestivi, provo di tanto in tanto a preparare un dolce. Male che vada, ci pensa Andrea o qualche amica che viene a trovarmi a dar fondo alla dispensa e alle scorte di dolce. A volte a me basta anche solo il profumo della torta appena sfornata e una minuscola porzione per testarne la riuscita. Stavo visitando il blog di Sara, quando mi sono imbattuta nella sua ciambella nera e mi è venuta in mente una ricetta simile presente in uno dei miei preziosi libricini di dolci & co: “Torte rapide” di Anne Wilson, edito da Gribaudo. Tra le golosità di quelle pagine c’è la Ciambella al cioccolato “Tenebre dell’Inferno”. Vista e gustatane la bontà, direi che più che agli Inferi questa ciambella porta dritti in Paradiso. Questi gli ingredienti: 280 g di farina 00 85 g di cacao amaro in polvere (oppure 70 g di cacao e una manciata di gocce di cioccolato fondente) 375 g di zucchero 150 g di burro ammorbidito (io ne usato poco più di 100 g) 250 ml d’acqua (o latte) 3 uova leggermente sbattute ½ bustina di lievito 1 cucchiaino di bicarbonato Procedo così: riscaldo il forno a circa 180° e poi ungo e infarino una teglia per ciambella dal diametro di 24 cm. In una ciotola capiente setaccio la farina, il lievito, il bicarbonato, il cacao e lo zucchero. Quindi aggiungo il burro ammorbidito, l’acqua (o il latte) e le uova leggermente sbattute. Lavoro il composto per alcuni minuti con la frusta elettrica finché il tutto non diventa omogeneo. Quindi verso l’impasto nella teglia, livello con una spatola intinta nel latte e inforno per circa 40-45 minuti. Lascio raffreddare nel forno appena socchiuso così che la torta “riposi” prima di capovolgerla poi su una gratella. Quando la ciambella è fredda la cospargo di zucchero a velo, ma si può anche rivestire di glassa al cacao o servirla con panna montata o una crema al cioccolato. Ma immagino si tratti di suggerimenti superflui per i golosi.
P.S. La torta rimane soffice e umida all’interno anche dopo un paio di giorni, ammesso che avanzi. Non è dolcissima, per cui chi preferisce potrà sostituire il cacao amaro con quello già zuccherato e diminuire la dose di zucchero. Ovviamente, in una normale teglia rotonda la ciambella diventa una torta ideale da farcire e coprire di panna o ganache al cioccolato per un’occasione speciale.
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