Operazione cheese cake PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Giugno 2007 15:54

ImageVisto la mia cronica condizione di migrante e forestiera, anche i miei gusti in fatto di dolce hanno deciso di portarmi lontano. Così ho preparato il cheese cake.

Ricordo di essermi cimentata in questo dolce anglosassone più di un decennio fa, quando nei lunghi pomeriggi di studio mi concedevo qualche pausa ristoratrice in cucina. Inutile dire che i risultati di quanto prodotto lasciavano spesso a desiderare, come pure gli effetti estetici di quanto veniva consumato. Ma erano tempi di studio matto e disperatissimo e di poche e grasse consolazioni.

Ho fatto a rate la spesa degli ingredienti. Forse per attutire l’impatto calorico del dolce, mi son detta. Forse pure perché accendere il forno di questi tempi è una bella sfida. Poi, ho pensato, lo faccio per mantenere la mia linea curva post partum. Perché no?

ImageHo trovato ispirazione dalla ricetta di Adina o, meglio, di Rinetta. Mi ha attirato subito e l’ho provato, con qualche variante che vi indico (tra parentesi le dosi di Adina e Rinetta):

250 g di biscotti tipo Digestive
(180 g di biscotti secchi)
80 g di burro
(100 g di burro)
500 g di Philadelphia
(250 g di ricotta e 250 g di mascarpone)
80 g di zucchero
1 bustina di vanillina
3 uova
una manciata di gocce di cioccolato
(30, 40 g di frutti di bosco, 2 cucchiai di zucchero e succo di mezzo limone)

Per il procedimento ho seguito le indicazioni della ricetta originale, a parte il fatto che ho aggiunto le gocce di cioccolato al composto di uova e formaggio. Il risultato è stato davvero soddisfacente. E delizioso. Cosa che ora apre la via a nuove, ardite e golose sperimentazioni sul tema. Solo le foto non rendono giustizia al cheese cake, ma pazienza.

 

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