La "pizza te patate" PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Agosto 2007 18:44
ImageE’ uno dei piatti tipici delle mie parti. E non manca mai in occasione di una gita o di una cena rustica tra amici. La focaccia di patate, la pizza di patate o la "pizzella te patate” vanta innumerevoli ricette, tante quante sono le case sparse su tutto il territorio salentino.

Tra l’altro, l’ultima volta che l’ho preparata per un fine settimana a Milano con parte della famiglia mi sono accorta che anche Elisa aveva postato la sua versione della pizza di patate. O meglio, quella della sua mamma.

Io la preparo spesso quando ho ospiti a cena, per dare un tocco salentino alla tavola e far sentire ben accolti gli amici. Quale che sia la vostra, tutte le versioni sono buone. Tutte le “pizze te patate” riescono bene, sono saporite e mettono d’accordo i commensali di ogni parte d’Italia. Questa è la mia versione.

Per l’impasto di base:
1 kg di patate
2 uova
100 g di formaggio grattugiato
1 cucchiaio raso di sale
latte
olio extra vergine d’oliva

Ripieni possibili:
verscion uàn: sughino di cipolle, pomodori e olive nere
verscion tu: prosciutto cotto e formaggio a scelta tra sottilette, mozzarella e altro formaggio che fila e fonde.

ImageProcedo lessando le patate con la buccia, per poi sbucciarle e passarle allo schiacciapatate quando sono ancora un po’ tiepide. Quindi unisco il formaggio grattugiato, le uova, il sale, mezzo bicchiere di latte e un paio di giri d’olio, quanto basta perché il composto non si appiccichi troppo alle mani. Con l’olio ungo anche il fondo di una teglia, cospargo di pangrattato e poi verso metà composto di patate, livellandolo con le mani.

A questo punto aggiungo il ripieno che ho scelto: i due che ho riportato sono tra i più classici, ma Elisa segnala giustamente anche quello a base di capperi, tonno, olive nere e pangrattato, da mescolare insieme alle patate. Va detto che è anche il formaggio dell’impasto a decretare la nota di sapore della pizza, come pure le erbette che si vorranno aggiungere al composto di base: con il pecorino o altro formaggio dal gusto più deciso la "pizzella" cambia completamente, come pure con il profumo della mentuccia e di altri sapienti ingredienti segreti che ciascuno può aggiungere in base al proprio gusto personale.

Quale che sia l’ispirazione del momento, ricopro con il composto rimasto e livello con un cucchiaio bagnato nel latte. Poi con i rebbi di una forchetta disegno dei solchi sulla superficie. Oppure cospargo di pangrattato. Quindi metto in forno già caldo a circa 180-200° per circa 40 minuti, finché la superficie non è ben dorata. Lascio raffreddare e porto in tavola la pizza tagliata in cubetti. Ottima, perfetta il giorno dopo.

 

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