Poco esigente a tavola, specie da quando siamo anche una mamma e un papà, Andrea adora le minestre e le zuppe. Così provo ad accontentarlo più spesso possibile. Specie in inverno quando una zuppa calda, che fa anche da piatto unico, conforta la pancia e il cuore.
Testata, approvata e molto apprezzata nella sua semplicità proprio dal suo estimatore più convinto, a casa nostra questa è la "minestra di Andrea". In realtà è un semplice passato di verdure che si presta a mille varianti e aggiunte, tutte da gustare caldissime e con gran soddisfazione. Anche Maria Sole, che ormai mangia quasi "da grande", non disdegna. Per una quantità di minestra che sfami 3-4 persone occorrono: 3-4 patate 3-4 carote pomodori maturi o polpa di pomodoro 1/2 cipolla sale erbe aromatiche un pizzico di peperoncino se gradito olio extra vergine d'oliva Procedo così: in un tegame dai bordi alti pieno d'acqua per 3/4, metto le patate e le carote sbucciate e tagliate a pezzetti, la cipolla, i pomodori a pezzetti, le erbe aromatiche, il sale, un giro d'olio e, per chi lo gradisce, un pizzico di peperoncino.
Faccio cuocere a fuoco medio per 25-30 minuti e poi passo il tutto con il frullatore ad immersione. Se il risultato è troppo liquido, continuo a far bollire oppure faccio cuocere nel passato di verdure un paio di pugni di pastina all'uovo. Poi servo caldissimo, con un filino di olio a crudo e crostini di pane.
Se voglio un piatto più robusto, faccio soffriggere dei cubetti di pancetta o prosciutto in un tegame a parte con olio e cipolla e li aggiungo al resto a metà cottura. A seconda delle verdure a disposizione, aggiungo un po' di polpa di zucca o una zucchina, ma l'abbinata carote-patate è la versione ufficiale di questa minestra.
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