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Martedì 04 Novembre 2008 09:45 |
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Il pane ti prende la mano e non ti lascia più. Ogni volta è una magia che si ripete: negli odori, nei sapori, nei segreti che si rivelano.
Appena sfornato, lo lascio in bella mostra sul tavolo di cucina e torno a più riprese ad ammirarne le forme, le crepe, la superficie.
La casa profuma di buono e a me sembra di aver portato a termine un compito importante e che ne venga ricompensata. Forse è proprio così, a pensarci bene.
Mi piace anche regalarlo, avvolto in un panno, ancora caldo e frangrante. Sono soddisfazioni, insomma.
La ricetta è sempre quella del pane oriundo.

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