| Il tempo delle (torte) di mele |
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| Martedì 24 Novembre 2009 09:05 | |||
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Mi piacciono gli odori, dolci o salati, che il forno sprigiona sapientemente. E la lucina accesa, quel tepore giallo e cortese, che riempie l’attesa. Ogni volta Maria Sole mi chiede “Mamma, cosa prepari?” e ad una qualsiasi mia risposta - che sia una torta, la pizza, il pane, le lasagne – risponde “Mamma che buono. Me lo mangio tutto io!”. Di solito inauguro la stagione autunnale con una torta di mele, anche se poi non resisto e, presto, ne sforno una al cioccolato. Poi mi sintonizzo sulla crostata con la marmellata, preferita da tutti. E la furia mangereccia si placa. Della torta di mele mi piacciono la morbidezza e il profumo, l’associazione con il thè, con una pausa gratificante, una merenda nutriente o uno strappo alle regole senza eccessivi sensi di colpa. E ogni volta ne provo una diversa. Ho apprezzato molto quella di Ady e quella di Spelucchino. A questo proposito, seppure in ritardo, mi associo all’appello di Jacopo e di molti altri amici foodblogger contro i ladri informatici e televisivi di ricette e relative foto. E’ anche per questo che non posto le ricette delle due torte, ma rimando chi legge ai rispettivi autori: Spelucchino per la “Torta alle mele” e Ady per “La mia torta di mele”. Ed eccole qua le torte, in tutto il loro splendore: ottime, delicate, fragranti.
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E’ autunno inoltrato e da tempo il forno funziona a pieno regime. Scaldiamo le lunghe giornate di influenza, raffreddori, buio, impegni quotidiani con qualcosa di buono appena sfornato. 

