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Qui ci vuole un dolcino. Di certo non rende il futuro più roseo, ma una dose extra di carboidrati semplici aiuta a sentirsi più forti. E quanno ce vo’ ce vo’, daje! Se poi il dolce è semplice e di consumo immediato, ancora meglio.
E’ la ricetta del “Plum cake del Mulino Bianco”, così è conosciuta in rete, sui forum di cucina e sui blog. La ricetta che ho usato (e poi leggermente modificato) è quella che Paperineta ha pubblicato su Cookaround. Io trovo che sia comunque un ottimo plum cake, a prescindere se si avvicini a quello del famoso Mulino o a un altro, meno noto e di diverso colore.
Soffice e profumato, rende bene anche dopo qualche giorno, se conservato nella carta stagnola. Perfetto per la colazione e la merenda e nella (solita!) variante variegata al cacao.
Questi gli ingredienti: 250 g farina 00 200 g zucchero 3 uova 1 vasetto di yogurt all'albicocca (anche bianco) 100 g olio di semi 50 g di burro 30 g di latte 1 pizzico di sale, 1 bustina di lievito vanigliato Procedo così: lavoro le uova con lo zucchero fino a ridurre in crema il composto, unisco il burro sciolto e tiepido e continuo a mescolare. Poi è la volta dello yogurt (meglio se due vasetti, ho scoperto dopo), del latte, del sale, della farina e del lievito. Infine, l’olio. Una volta mescolato e lavorato con le fruste, il composto sarà morbido e lucido. A questo punto verso il tutto in uno stampo da plum cake imburrato e infarinato (o rivestito di carta forno) e inforno a 160/170° per 50 minuti circa. Una volta freddo, decoro con lo zucchero a velo, oppure no.
Nella versione della foto, a un terzo dell’impasto ho aggiunto tre cucchiai di cacao amaro, due di latte e uno di zucchero e versato sopra al composto già nello stampo. Devo provare la versione al caffè, poi vi dico!
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